Incentivi all’assunzione: settori e professioni con maggiori disparità di genere

Costruzioni (80,2%), industria estrattiva (72,4%) e gestione dei rifiuti (65,7%) sono tra i settori con il più elevato tasso di disparità uomo-donna ai fini dell’applicazione degli incentivi all’assunzione previsti dalla legge n. 92/2012; mentre tra le professioni spiccano artigiani e operai metalmeccanici specializzati (96%), addetti all’edilizia (95,2%) e conduttori di veicoli e macchinari (94%). Lo rende noto il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali con il decreto, adottato di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, del 31 dicembre scorso, con il quale vengono aggiornati gli ambiti occupazionali rilevanti per il riconoscimento delle agevolazioni contributive. Il provvedimento, emanato sulla base delle elaborazioni Istat riferite alla media annua 2024, individua i settori economici e le professioni in cui la disparità di genere supera di almeno il 25% la disparità media nazionale, pari al 9,3%. La soglia di riferimento è pertanto fissata all’11,6%. L'elenco dei settori e delle professioni sono indicati nelle tabelle A e B allegate al decreto.
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