Minimali e massimali 2023 per dipendenti e Gestione separata

Minimali e massimali 2023 per dipendenti e Gestione separata

Rideterminati per tutte le categorie di lavoratori subordinati del settore pubblico e privato i massimali e i minimali di retribuzione per il 2023 che i datori di lavoro devono applicare sin dal mese di gennaio. Laddove ciò non sia stato possibile, le imprese potranno regolarizzare la loro posizione entro il 16 maggio 2023.  A comunicarlo, l’Inps con la circolare n. 11 del primo febbraio 2023 cui ha fatto seguito, lo stesso giorno, la circolare n. 12 riguardante le aliquote contributive 2023 per gli iscritti alla gestione separata. Quali gli elementi più rilevanti dei documenti di prassi? Riguardo alla circolare n. 11, l’Istituto evidenzia che la variazione percentuale ai fini della perequazione automatica delle pensioni, calcolata dall’Istat, è stata nel 2022, pari all’8,1%; il trattamento minimo mensile di pensione è pari a 567,94 euro e il minimale di retribuzione giornaliera per il 2023 è di 53,95 euro. “Una circolare – ha spiegato Giovanni Marcantonio, segretario del Consiglio nazionale dell’Ordine durante l’appuntamento settimanale di “Diciottominuti – Uno sguardo sull’attualità” – che serviva anche a capire la sorte dei massimali e delle fasce di applicazione dell’1% del contributo aggiuntivo pagato per tutte le retribuzioni che superano i 52.190 euro”. Valori utili per i calcoli da eseguire tutte le volte che andrà applicato un minimale o un massimale. E per quanto riguarda i casi in cui i datori di lavoro non siano riusciti ad applicare i valori nei tempi stabiliti si potrà procedere alla regolarizzazione che “va effettuata – ha continuato Marcantonio – entro il 16 del terzo mese successivo alla data di pubblicazione della circolare”, vale a dire entro il 16 maggio 2023. Dunque, più tempo a imprese e, di conseguenza agli intermediari, “per sistemare la loro posizione in un momento di difficoltà”, ha affermato Antonio Pone, Direttore Generale Vicario Inps, sempre nel corso della trasmissione. La circolare n. 12 dell’Istituto di previdenza si sofferma invece sull’aggiornamento delle aliquote, dei minimi e dei massimali contributivi per collaboratori e professionisti iscritti alla Gestione separata, con utili tabelle riassuntive a corredo. Rispetto alllo scorso anno, aumentano a 17.504 e 113.520 euro i valori dei minimali e dei massimali di reddito. Analizzata, nel documento di prassi, anche la ripartizione dell’onere contributivo tra collaboratore e committente, stabilita nella misura di un terzo e due terzi. L’Istituto ricorda, infine, che i compensi corrisposti ai collaboratori entro il 12 gennaio 2023 vanno considerati percepiti nel periodo di imposta precedente per effetto del principio di cassa allargato.

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