Trasporto pubblico: in vigore dal 17.10 l’adeguamento del Fondo di solidarietà

Trasporto pubblico: in vigore dal 17.10 l’adeguamento del Fondo di solidarietà

Il prossimo 17 ottobre entrerà in vigore l’adeguamento del Fondo bilaterale di solidarietà per il sostegno al reddito del personale delle aziende di trasporto pubblico.Con la pubblicazione del decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle finanze del 29 agosto 2023, il Fondo bilaterale di solidarietà è stato infatti adeguato alle disposizioni in materia di ammortizzatori sociali in costanza di rapporto di lavoro di cui alla legge 30 dicembre 2021, n. 234, e successive modificazioni. L’Inps specifica, con il messaggio n. 3548/2023, che da ottobre 2023, i datori di lavoro saranno tenuti a versare al Fondo Trasporto Pubblico il contributo ordinario di finanziamento pari a 0,50% (di cui due terzi a carico del datore di lavoro e un terzo a carico del lavoratore), calcolato sulla retribuzione imponibile ai fini previdenziali di tutti i lavoratori dipendenti per il quale sussiste l’obbligo contributivo verso l’Istituto, in luogo del contributo di finanziamento del FIS. L’Istituto ricorda, inoltre, che possono accedere alla prestazione di assegno di integrazione salariale, erogata dal Fondo Trasporto Pubblico, tutte le aziende di trasporto, sia pubbliche che private, a prescindere dal numero dei dipendenti, nei casi di riduzione o sospensione dell’attività lavorativa in relazione alle causali previste dalla normativa in materia di trattamenti di integrazione salariale ordinaria e straordinaria. Pertanto, anche i datori di lavoro che occupano mediamente fino a cinque dipendenti nel semestre di riferimento sono ricompresi nelle tutele garantite dal Fondo Trasporto Pubblico e possono presentare al medesimo Fondo, con le modalità telematiche in uso, domande di Assegno di integrazione salariale, per le causali ordinarie e straordinarie previste dalla normativa, per periodi di riduzione o sospensione dell’attività lavorativa decorrenti dal 2 ottobre 2023. Analogamente – si legge nel documento di prassi – a partire dal mese di ottobre 2023 anche i datori di lavoro delle aziende, che occupano mediamente fino a cinque dipendenti nel semestre di riferimento, sono tenuti al versamento del contributo ordinario al Fondo Trasporto Pubblico e non sono più soggetti alla disciplina del Fondo di integrazione salariale (FIS), né al relativo obbligo contributivo. Con medesima ricorrenza sarà rimosso il codice autorizzativo “0J” e la relativa procedura di calcolo sarà implementata al fine di recepire le suddette disposizioni. Infine, l’Inps specifica che con una successiva circolare saranno fornite le istruzioni specifiche sulle novità introdotte dal decreto interministeriale del 29 agosto 2023.

 

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