Conguagli in vista per l’Assegno unico universale

Conguagli in vista per l’Assegno unico universale

Conguagli in vista per le prestazioni di Assegno unico e universale per i figli a carico (AUU). L’Inps, infatti, con il messaggio n. 1947/2023, ha comunicato di aver avviato la rielaborazione di tutte le competenze mensili a partire da marzo 2022, attraverso il ricalcolo degli importi effettivamente dovuti e il calcolo delle differenze, sia in positivo che in negativo, con gli importi già liquidati nel corso dell’annualità 2022, tenuto conto anche delle mensilità già erogate nei primi mesi del 2023. Il ricalcolo effettuato dall'Istituto ha, quindi, determinato alcune compensazioni, che hanno dato luogo a importi da erogare in favore del richiedente l’assegno, i cosiddetti “conguagli a credito”, o a somme che sono state erogate indebitamente e che quindi devono essere oggetto di recupero, i cosiddetti “conguagli a debito”. L'Inps ha così precisato che, qualora si dia luogo a una revisione degli importi dell’AUU con integrazione delle somme in favore del cittadino, le stesse vengono poste in liquidazione, in aggiunta alle quote ordinariamente percepite, a partire dalla rata del mese di aprile 2023. Nel caso, invece, sia necessario recuperare le somme indebitamente erogate, si è scelto di privilegiare la compensazione degli importi attraverso la rateazione, fino ad un massimo di 72 rate. Nel documento di prassi, infine, alcuni esempi pratici che illustrano le modalità di compensazione adottate dall’Istituto.

 

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