Ammortizzatori sociali e sostegni 2026: il riepilogo dell’Inps

Nella circolare n. 1/2026 dell’Inps il riepilogo delle principali disposizioni in materia di ammortizzatori sociali e di sostegno al reddito e alle famiglie che avranno impatti nel 2026. La legge di Bilancio 2026 introduce, in particolare, un pacchetto articolato di misure pensate per rafforzare le tutele dei lavoratori e accompagnare i processi di ristrutturazione e transizione del sistema produttivo. Il capitolo più rilevante riguarda gli ammortizzatori sociali in costanza di rapporto di lavoro. Per le aree di crisi industriale complessa vengono stanziati 100 milioni di euro per il 2026, destinati alla prosecuzione dei trattamenti di sostegno al reddito, come CIGS e mobilità in deroga, con l’obiettivo di completare i piani di recupero occupazionale. In parallelo, è prorogato per tutto il 2026 l’esonero dal pagamento della contribuzione addizionale per le imprese in CIGS operanti in questi territori: misura che mira ad alleggerire il costo del lavoro e favorire la tenuta dei livelli occupazionali. Confermata anche la CIGS per cessazione di attività, con un ulteriore finanziamento di 100 milioni di euro e una durata massima di 12 mesi, cui si aggiunge una proroga specifica per le aziende con concrete prospettive di cessione e riassorbimento dei lavoratori. In questo caso, il trattamento può essere esteso fino a sei mesi, con uno stanziamento di 20 milioni. Particolare attenzione è riservata al gruppo ILVA, per il quale viene rinnovata l’integrazione salariale fino a un tetto di 19 milioni di euro. La Manovra interviene anche su altri settori: sono prorogate al 31 dicembre 2026 le convenzioni per l’utilizzo dei lavoratori socialmente utili, mentre per i call center viene rifinanziato il fondo di sostegno al reddito con 20 milioni di euro. Tra le novità più significative figurano anche le modifiche alla NASpI anticipata per l’autoimprenditorialità, che non sarà più erogata in un’unica soluzione, ma in due tranche (70% e 30%), e l’aggiornamento dei requisiti per l’indennità di discontinuità dei lavoratori dello spettacolo. Sul fronte famiglia, viene esteso da 12 a 14 anni il periodo entro cui è possibile fruire del congedo parentale.
Notizie correlate: Manovra 2026: l’analisi degli esperti della Fondazione Studi - Doppio appuntamento per il Forum Lavoro/Fiscale 2026 - Come cambia il silenzio-assenso sul TFR










