Superbonus e general contractor: quando le spese sono detraibili

Superbonus e general contractor: quando le spese sono detraibili

Chiarimenti sulla detraibilità delle spese sostenute nell’ambito del Superbonus in presenza di contratti di appalto e subappalto con general contractor. A fornirli è l’Agenzia delle Entrate con la risoluzione n. 17 del 29 aprile scorso, con cui vengono precisati i criteri per distinguere le spese agevolabili da quelle escluse dal beneficio fiscale. In particolare, l'Amministrazione finanziaria richiama la necessità di verificare il ruolo effettivamente assunto dal general contractor nei confronti del committente. Se l’attività si limita al coordinamento amministrativo, alla gestione dei rapporti con professionisti e tecnici o all’applicazione dello sconto in fattura, il relativo compenso non è detraibile, perché non direttamente collegato alla realizzazione dell’intervento. Se, invece, l’impresa assume l’obbligo di eseguire i lavori, i corrispettivi dell’appalto restano agevolabili, anche quando le opere sono affidate in tutto o in parte a imprese subappaltatrici. L’Agenzia chiarisce, inoltre, che il margine dell’appaltatore rispetto ai costi sostenuti per i subappalti non può essere automaticamente ricondotto a un compenso per attività di coordinamento. Per escludere tali importi dalla detrazione è necessaria una motivazione specifica, supportata da elementi di prova, che dimostri l’esistenza di un’attività autonoma e distinta rispetto all’esecuzione dei lavori. Resta quindi escluso dall’agevolazione il compenso per il mero coordinamento amministrativo, mentre sono detraibili le spese di appalto direttamente riferibili alla realizzazione degli interventi, nel rispetto dei limiti di congruità, dei massimali e delle altre condizioni previste dalla disciplina Superbonus.

 

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