Stop al CPB oltre i 150mila euro di ricavi

Stop al CPB oltre i 150mila euro di ricavi

Il superamento dei 150mila euro di ricavi o compensi comporta non solo l’uscita dal regime forfetario, ma anche la perdita immediata degli effetti del concordato preventivo biennale, che non può trovare applicazione nel momento in cui il contribuente ha modificato profondamente le sue caratteristiche rispetto al momento di adesione al regime. Con la risposta a interpello n. 87/2026, l’Agenzia delle Entrate fornisce chiarimenti rilevanti in materia di concordato preventivo biennale e regime forfetario, affrontando il caso di un contribuente passato al regime semplificato nel 2024, ma aderente al CPB come forfetario. Il documento chiarisce innanzitutto che il passaggio dal regime forfetario a quello semplificato per opzione non preclude l’accesso né determina la cessazione del concordato. In linea con precedenti indicazioni di prassi, infatti, il contribuente che nel 2023 era forfetario può aderire al CPB per il 2024 anche se, nello stesso anno, applica un regime diverso. Tuttavia, l’Agenzia precisa che restano applicabili le regole proprie del concordato riferite ai soggetti forfetari, incluse le cause di cessazione previste dal D.Lgs. n. 13/2024. In particolare, viene ribadito il ruolo decisivo delle soglie di ricavi e compensi. Se nel corso del 2024 i compensi superano i 100.000 euro ma restano entro i 150.000 euro, si verifica la fuoriuscita dal regime forfetario, ma il concordato continua a produrre effetti. Diversamente, il superamento della soglia dei 150.000 euro determina non solo l’uscita dal forfetario, ma anche la cessazione del CPB nello stesso periodo d’imposta. 

 

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