Transizione 5.0: come usare il credito residuo 2025

Chiarite le modalità operative per la fruizione del credito d’imposta “Transizione 5.0” (art. 38, D.L. n. 19/2024) rimasto non utilizzato al 31 dicembre 2025. Con la risoluzione n. 1/E del 12 gennaio scorso, l’Agenzia delle Entrate spiega che il credito residuo viene ripartito in cinque quote annuali di pari importo, riferite agli anni dal 2026 al 2030, consultabili nel cassetto fiscale. Il credito è fruibile esclusivamente in compensazione tramite modello F24 e solo dopo che il GSE ha trasmesso all’Agenzia delle Entrate l’elenco delle imprese ammesse. Per l’utilizzo in compensazione – si legge nel documento di prassi – l’F24 va presentato esclusivamente tramite i servizi telematici delle Entrate, indicando il codice tributo “7072” (già istituito con risoluzione 63/E del 18 dicembre 2024) e, come anno di riferimento, l’anno di utilizzo della singola quota annuale (formato “AAAA”), come riportato nel cassetto fiscale. L’Amministrazione finanziaria precisa inoltre che, in base ai controlli automatizzati effettuati in fase di elaborazione degli F24, se le compensazioni superano l’importo disponibile per ciascuna annualità il modello viene scartato e lo scarto è comunicato con apposita ricevuta nei servizi telematici. Con la ripartizione in cinque quote, il plafond 2024-2025 si riduce dell’importo riversato sulle annualità successive e il credito residuo 2025 risulta azzerato.
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