Impatriati: possibile applicare il regime ai frontalieri

Impatriati: possibile applicare il regime ai frontalieri

Aver lavorato in Italia come frontaliero non implica l’impossibilità di usufruire del nuovo regime impatriati. Lo ha chiarito l’Agenzia delle Entrate con la risposta a interpello 12/2026, nella quale ha sottolineato che, in presenza di tutti gli altri requisiti previsti dalla legge, è possibile applicare le agevolazioni previste dal D.lgs.  209 del 2023, come modificato dalla Legge 132 del 2025.

Nello specifico, il caso riguardava un lavoratore dipendente traferitosi all’estero nel 2018, che ha continuato a lavorare come frontaliero per la stessa azienda italiana presso la quale era precedentemente impiegato. Il dipendente intende riportare la residenza fiscale in Italia a partire dal 2026, lavorando sempre presso il medesimo datore di lavoro. L’Agenzia ha confermato che tutti i requisiti per richiedere l’applicazione del nuovo regime impatriati sono soddisfatti, anche quello della permanenza all’estero da almeno sette anni, per cui “l’istante potrà applicare il nuovo regime”.  L’Amministrazione ha invece ritenuto inammissibile la parte di interpello nella quale si richiedeva la verifica del requisito dell’elevata specializzazione.

 

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