Festività 4 ottobre, fino a 53 euro in più in busta paga

Festività 4 ottobre, fino a 53 euro in più in busta paga

Da circa 39 a 53 euro netti in più in busta paga, a seconda del contratto collettivo applicato, del livello di inquadramento e della retribuzione. È l’effetto che il ritorno del 4 ottobre, festa di San Francesco d’Assisi, tra le festività nazionali potrà avere quest’anno sui cedolini di molti lavoratori dipendenti. A quantificarlo è Giuseppe Buscema, esperto della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro, sentito da “Il Sole24Ore”, attraverso una serie di simulazioni riferite a diversi settori. Tra gli esempi elaborati, un commesso di quarto livello del CCNL Commercio potrà ricevere 46,40 euro netti in più, mentre per un impiegato di secondo livello dello stesso settore l’incremento arriva a 49,62 euro. Nel metalmeccanico industria si passa dai 51,62 euro di un operaio di livello D2 ai 52,70 euro di un impiegato B1. Per gli studi professionali, invece, le simulazioni indicano incrementi netti tra 43,09 e 47,31 euro. A determinare l’effetto aggiuntivo è una particolarità del calendario: quest’anno il 4 ottobre cade di domenica e si configura come una festività non goduta per la maggior parte dei dipendenti. “Nel cedolino di ottobre spetterà quindi una quota giornaliera aggiuntiva oltre alla normale retribuzione”, spiega Buscema, anche se il CCNL applicato non ha ancora aggiornato l’elenco delle festività. Regole diverse per chi lavorerà il 4 ottobre: in questo caso, oltre alla normale retribuzione e alla quota relativa alla festività cadente di domenica, saranno pagate le ore lavorate con la maggiorazione festiva prevista dal contratto collettivo. Il ripristino della festività comporta, infine, anche un aumento del costo del lavoro per le imprese, variabile in base alla retribuzione, all'inquadramento e all'eventuale attività prestata nella giornata festiva.