Diffamazione sui social: le indicazioni del CNO

Attenzione ai commenti offensivi pubblicati sui blog o sulle pagine social professionali. La Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 22999/2026 del 10 luglio scorso, ha infatti confermato la condanna al risarcimento del danno per il gestore di un blog a causa della mancata tempestiva rimozione di commenti diffamatori. Alla luce di questa pronuncia il Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro ha diffuso una comunicazione ai Consigli Provinciali per fare chiarezza sui profili di responsabilità civile, penale e deontologica per blog, pagine e profili social riconducibili all’attività professionale. Il CNO ricorda che la Corte esclude un obbligo generale di controllo preventivo sui commenti e che la responsabilità si configura se, acquisita conoscenza del carattere lesivo del testo, si ometta di intervenire tempestivamente. Al di là dei profili di responsabilità civile, ed eventualmente anche penale, si sottolinea che il tema può assumere rilevanza disciplinare alla luce del Codice Deontologico dei Consulenti del Lavoro. La configurabilità della violazione non è comunque automatica ma richiede una verifica caso per caso.
Il documento si conclude con le indicazioni operative per chi gestisce spazi digitali professionali, da adottare proporzionalmente alle caratteristiche e alla diffusione dei mezzi utilizzati. In particolare, si invitano gli iscritti a definire regole chiare per i commenti e a rendere facilmente accessibile un canale per le segnalazioni; a verificare con ragionevole regolarità le interazioni; a esaminare tempestivamente le segnalazioni e rimuovere senza ritardo i contenuti manifestamente offensivi. Importante, ancora, conservare una traccia essenziale della segnalazione e dell'intervento; astenersi da like, rilanci o commenti che manifestino condivisione o amplifichino l’offesa e, nei casi dubbi, valutare l'adozione di misure cautelative temporanee o l’acquisizione di un parere legale.
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