Lavoro sportivo: i chiarimenti delle Entrate

Nuovi chiarimenti sul trattamento fiscale del lavoro sportivo e degli enti sportivi dilettantistici. Con la circolare n. 7/E del 7 agosto scorso, l’Agenzia delle Entrate interviene sulla disciplina introdotta dal D.Lgs. n. 36/2021, affrontando sette quesiti relativi, tra l’altro, all’accesso alle agevolazioni fiscali da parte delle società sportive dilettantistiche, al trattamento dei compensi e dei rimborsi riconosciuti ai lavoratori e ai volontari sportivi e ad alcuni profili IVA, IRAP e IRES. In particolare, l’Agenzia precisa che le SSD possono beneficiare dei regimi agevolativi previsti dal TUIR e dal decreto IVA nel rispetto delle specifiche condizioni richieste dalla normativa fiscale, comprese le clausole statutarie dirette a garantire l’assenza di scopo di lucro. La soglia di esenzione fiscale fino a 15.000 euro annui si applica indipendentemente dalla tipologia contrattuale e quindi anche ai rapporti di lavoro subordinato, mentre la quota eccedente resta soggetta alle regole ordinarie di tassazione. Per i volontari sportivi, i rimborsi forfetari fino a 400 euro mensili non concorrono a formare il reddito, ma rilevano ai fini del superamento della soglia annua di 15.000 euro. In materia di IRAP, l’esclusione dalla base imponibile per i compensi inferiori a 85.000 euro annui si estende anche alle collaborazioni coordinate e continuative di carattere amministrativo-gestionale. Infine, la circolare affronta i profili IVA, chiarendo, tra l’altro, che per le prestazioni strettamente connesse alla pratica sportiva rese da organismi senza fini di lucro è possibile avvalersi, ricorrendone i presupposti, della dispensa dagli obblighi di fatturazione e registrazione, mentre la cessione del contratto di un atleta da parte di una ASD o SSD a una società professionistica resta imponibile. Confermata anche, nei limiti previsti, la non concorrenza alla formazione del reddito imponibile dei proventi derivanti da attività commerciali connesse agli scopi istituzionali e da raccolte pubbliche di fondi per gli enti che applicano il regime della legge n. 398/1991.
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