No a colpi di mano sulle competenze dei CdL

L'approvazione di un emendamento al disegno di legge di riforma dell'ordinamento dei dottori commercialisti non modifica in alcun modo il sistema delle competenze professionali previsto dall'ordinamento vigente. È quanto ribadisce, con un comunicato stampa diffuso oggi, il Consiglio Nazionale dell'Ordine dei Consulenti del Lavoro intervenendo sulle notizie diffuse in merito all'inserimento nel provvedimento dell'«ambito giuslavoristico» tra le attività tipiche dei dottori commercialisti. Secondo il Consiglio Nazionale, una formulazione generica non è giuridicamente idonea né a delineare una nuova professione giuslavoristica né ad attribuire o modificare competenze riservate, che possono essere disciplinate esclusivamente da specifiche disposizioni di legge. Viene inoltre ricordato che la legge n. 12/1979 autorizza altri professionisti a svolgere determinati adempimenti in materia di lavoro, previdenza e assistenza sociale, ma non attribuisce loro una generale competenza in diritto del lavoro, come nel caso dei Consulenti del Lavoro. Nel comunicato si richiama anche la recente sentenza del TAR Lazio, che ha distinto le competenze proprie dei professionisti abilitati da quelle dei professionisti semplicemente autorizzati allo svolgimento di specifici adempimenti, nonché il parere dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato sul Ddl, che esclude qualsiasi ampliamento delle competenze professionali già riservate.
Il comunicato stampa
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