Crisi d’impresa: dalle Entrate i primi chiarimenti

Crisi d’impresa: dalle Entrate i primi chiarimenti

Dall’Agenzia delle Entrate arrivano i primi chiarimenti sui nuovi istituti del Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza, che tengono conto anche dei contributi emersi durante la consultazione pubblica conclusa lo scorso maggio. Con la circolare n. 5/E del 16 luglio scorso, l’Amministrazione finanziaria analizza gli aspetti fiscali della composizione negoziata, del concordato semplificato, del piano di ristrutturazione soggetto a omologazione e delle procedure relative ai gruppi di imprese. Il documento costituisce la prima di quattro parti. Tra i principali chiarimenti, la possibilità di ridurre anche il debito IVA nell’accordo transattivo concluso nell’ambito della composizione negoziata, purché un professionista indipendente attesti la maggiore convenienza della proposta rispetto alla liquidazione giudiziale. Sono, inoltre, fornite indicazioni operative sull’iter procedimentale da seguire per raggiungere l’accordo transattivo con l’Amministrazione finanziaria, chiarendo i debiti interessati, la documentazione da allegare e i criteri che gli uffici devono considerare, tra cui le prospettive di soddisfacimento del credito erariale, le garanzie, la continuità aziendale e la salvaguardia dei livelli occupazionali. La proposta – sottolineano le Entrate - deve essere trasmessa con congruo anticipo rispetto alla conclusione delle trattative, per consentire lo svolgimento dell’istruttoria. Il documentodi prassi specifica, poi, l’ambito applicativo delle misure premiali previste nel corso della composizione negoziata della crisi, evidenziando, in via preliminare, l’opportunità che il debitore ne richieda espressamente l’applicazione. 

 

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