Le Novità Normative della Settimana dal 13 al 19 luglio 2026

Le Novità Normative della Settimana dal 13 al 19 luglio 2026

Riparto, per l’annualità 2025, delle risorse del Fondo per il diritto al lavoro delle persone con disabilità.

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, di concerto con i Ministeri per la Disabilità e dell’Economia e delle Finanze, ha pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 160 del 13 luglio 2026, il Decreto 5 giugno 2026 con il riparto, per l’annualità 2025, delle risorse del Fondo per il diritto al lavoro delle persone con disabilità.

Per l’annualità 2025, il Fondo, di cui all’art. 13, comma 4, della legge n. 68/1999, dispone complessivamente di euro 73.988.837,00 oltre ad euro 2.193.829,00 in conto residui di provenienza dall’esercizio finanziario 2024.

Ferma restando l’assegnazione al Fondo delle risorse del decreto del Ministro del lavoro del 24 febbraio 2016 e di cui al DPCM 21 novembre 2019, pari complessivamente ad euro 21.915.742,00, ai fini della corresponsione dell’incentivo di cui ai commi 1 ed 1-bis dell’art. 13 della legge n. 68/1999, sono attribuite all’INPS per l’annualità 2025:

le risorse versate dai datori di lavoro al medesimo Fondo per contributi esonerativi, ai sensi dell’art. 5, comma 3-bis, della legge n. 68/1999, nei bimestri IV, V e VI del 2024, nonché nel I, II, III, IV e V bimestre del 2025, complessivamente pari ad euro 7.686.924;

le risorse, relative all’annualità 2025, pari a euro 46.580.000,00 a valere sul «Fondo per il diritto al lavoro delle persone con disabilità» di cui all’ art. 13, comma 4, della legge n. 68/1999.

 

 

INPS

Attività lavorativa all’interno degli istituti penitenziari – diritto alla naspi

L’INPS, con Circolare n. 74 del 16 luglio 2026, recepisce il recente orientamento della Corte di Cassazione e chiarisce quando i detenuti che hanno svolto attività lavorativa alle dipendenze dell’Amministrazione penitenziaria possono accedere all’indennità di disoccupazione NASpI.

L’Istituto riconosce il diritto alla prestazione nei casi in cui la cessazione del rapporto di lavoro sia involontaria, come avviene per:

  • la scarcerazione per fine pena;
  • la conclusione del progetto lavorativo;
  • il trasferimento in un altro istituto penitenziario;
  • l’ammissione a misure alternative alla detenzione.

Resta invece esclusa la NASpI nei periodi di inattività dovuti al sistema di rotazione del lavoro carcerario, poiché in tali casi il rapporto di lavoro non si considera cessato ma semplicemente sospeso.

La circolare precisa inoltre che, nei casi di cessazione di rapporti a tempo indeterminato che danno diritto alla NASpI, l’Amministrazione penitenziaria è tenuta al versamento del ticket di licenziamento

 

Sospensione atti e notifiche per la pausa estiva

L’INPS, con il messaggio n. 2371 del 15 luglio 2026, rende noto la sospensione di alcune attività di notifica e di recupero dei crediti nel periodo estivo, al fine di agevolare gli adempimenti dei contribuenti e dei loro intermediari.

In particolare, dal 27 luglio al 31 agosto 2026 saranno sospese la notifica delle Note di rettifica, delle Diffide di adempimento (salvo i casi di imminente prescrizione) e le verifiche della regolarità contributiva effettuate tramite il sistema D.P.A.

Dal 1° al 31 agosto 2026 saranno inoltre sospese la notifica dei verbali ispettivi, degli atti di recupero derivanti dalla vigilanza documentale, degli avvisi di addebito (AVA) e degli atti di accertamento e delle ordinanze-ingiunzioni, fermo restando l’obbligo di procedere alla notifica quando necessario per evitare la prescrizione del credito o altri pregiudizi per l’Istituto.

Il messaggio indica, infine, le date in cui le Strutture territoriali potranno effettuare le operazioni di trasferimento dei crediti all’agente della riscossione durante il periodo di sospensione.

 

Agricoltura: le norme sul collocamento

Con il messaggio n. 2370 del 15 luglio 2026, l’INPS fornisce chiarimenti sulla nozione di “norme sul collocamento”, ai fini della minore imposizione contributiva ai datori di lavoro agricolo prevista dall'articolo 9, comma 5, legge 67/1988.

Il messaggio precisa che sono rilevanti solo le violazioni legate alla fase di instaurazione del rapporto di lavoro:

comunicazioni obbligatorie;

collocamento mirato delle persone con disabilità;

impiego di lavoratori extra UE;

somministrazione di lavoro, appalto e forme di intermediazione.

Restano invece esclusi gli inadempimenti relativi alla gestione del rapporto già costituito:

  • retribuzione;
  • orario;
  • sicurezza.

Vengono inoltre chiariti gli effetti dell'accertamento di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro sulla spettanza dell'agevolazione, con perdita del beneficio limitata ai lavoratori e ai periodi interessati dalla violazione.

 

Casellario delle pensioni: obblighi e scadenze per gli enti erogatori

Con il Messaggio n. 2354 del 14 luglio 2026, l'INPS richiama l'attenzione degli enti erogatori sugli obblighi di trasmissione dei dati al Casellario centrale delle pensioni, riepilogando il quadro normativo di riferimento e le principali scadenze da rispettare. Il Casellario centrale delle pensioni rappresenta la banca dati nazionale che raccoglie e aggiorna le informazioni relative ai trattamenti pensionistici, assistenziali e alle altre prestazioni previste dalla normativa. L'aggiornamento costante dei dati consente all'Istituto di gestire correttamente gli adempimenti fiscali e previdenziali e di verificare i requisiti reddituali necessari per il riconoscimento di numerose prestazioni collegate al reddito.

 

Regione Abruzzo: convenzione per tirocini e cantieri di lavoro

L’INPS, con il messaggio n. 2351 del 14 luglio 2026, illustra la convenzione firmata il 23 febbraio 2026 tra INPS e Regione Abruzzo, con le modalità di gestione e pagamento delle misure di politica attiva del lavoro finanziate con le risorse residue previste dall’articolo 44, decreto legislativo 148/2015.

La Regione Abruzzo ha destinato oltre 19,2 milioni di euro a due linee di intervento: tirocini di inserimento e reinserimento lavorativo (12,3 milioni di euro) e cantieri di lavoro per l’invecchiamento attivo (7 milioni di euro).

In base alla convenzione, l’INPS provvede all’erogazione delle indennità sulla base degli elenchi e delle informazioni trasmesse dalla Regione. L’accordo resterà valido fino al 31 dicembre 2028 e disciplina anche gli aspetti fiscali, amministrativi e di rendicontazione delle somme erogate.

 

 

AGENZIA DELLE ENTRATE

Detrazioni Superbonus 2026, aggiornato il modello per le opzioni

Con provvedimento del 17 luglio 2026, l’Agenzia delle entrate approva il nuovo modello, con le relative istruzioni, per comunicare all’Agenzia delle entrate lo sconto in fattura e la prima cessione del credito spettanti per gli interventi edilizi da Superbonus 2026.  Le opzioni possono essere esercitate solo nei casi residuali consentiti dalla normativa vigente, cioè quelli previsti dall'articolo 119, comma 8-ter.1, del Dl n. 34/2020 e dall’ articolo 2, comma 3-ter.1, del Dl n. 11/2023.

Per le spese sostenute nel 2026, l'esercizio delle opzioni di sconto in fattura e prima cessione del credito è consentito in particolare per gli interventi realizzati nei territori colpiti da eventi sismici e per quelli rientranti nelle deroghe al divieto di cessione (Dl n. 11/2023).

Il nuovo modello e le specifiche tecniche di trasmissione saranno utilizzabili dal 23 luglio 2026, mentre il termine di invio delle comunicazioni relative alle spese sostenute nel 2026 è il 16 marzo 2027.

 

Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza: i chiarimenti dell’Agenzia

Con la circolare n. 5 del 16 luglio 2026, l’Agenzia delle entrate offre i primi chiarimenti sulle norme del Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza (Dlgs n. 14/2019), elaborati tenendo conto anche dei contributi emersi durante la consultazione pubblica conclusa lo scorso maggio.

Il documento di prassi recepisce, inoltre, gli orientamenti espressi dal ministero della Giustizia nell’ambito dell’aggiornamento del decreto ministeriale 28 settembre 2021, attuato con il decreto ministeriale del 23 aprile 2026, reso pubblico nel corso della consultazione pubblica.

 

Cassetto fiscale: nuove funzionalità

Con il provvedimento del 16 luglio 2026, emanato in applicazione dell’articolo 23 del Dlgs n. 1/2024, l’Agenzia delle entrate definisce le modalità con cui cittadini e imprese potranno consultare direttamente, nel proprio Cassetto fiscale, una serie di atti nell’area riservata del sito dell’Agenzia.

L’intervento si inserisce nel percorso di rafforzamento del contenuto informativo del Cassetto fiscale previsto dalla delega per la riforma fiscale (legge n. 111/2023) e mira a favorire la compliance spontanea e una maggiore conoscenza della propria posizione tributaria da parte dei contribuenti.

I documenti consultabili

Il provvedimento, in particolare, introduce la possibilità di visualizzare, nella sezione “L’Agenzia scrive” del Cassetto fiscale, gli avvisi di liquidazione emessi in base agli articoli 15 e seguenti del Dpr n. 601/1973 e quelli collegati alla nota II-bis dell’articolo 1 della Tariffa, Parte prima, allegata al Tur (Dpr n. 131/1986), che disciplina le agevolazioni dell’imposta di registro per l’acquisto della prima casa.

Accanto a questi, troveranno spazio anche gli avvisi di accertamento parziale cosiddetti “automatizzati”, emessi a norma dell’articolo 41-bis del Dpr n. 600/1973.

Saranno inoltre consultabili i relativi provvedimenti di autotutela, sia totale sia parziale, adottati dall’Amministrazione finanziaria per correggere o annullare gli atti originariamente emessi.

 

Anomalie nei dati Isa, l’Agenzia informa gli interessati

Con un provvedimento del 14 luglio 2026, l’Agenzia delle entrate definisce le modalità con cui metterà a disposizione di lavoratori autonomi e imprese di minori dimensioni gli elementi e le informazioni relativi a possibili anomalie riscontrate sui dati dichiarati ai fini degli Indici sintetici di affidabilità fiscale (Isa) per il periodo d’imposta 2024. L’intervento si inserisce nel percorso di attuazione delle norme che hanno introdotto un modello di rapporto tra Fisco e contribuente fondato sulla collaborazione preventiva e sull’adempimento spontaneo

 

Cambi valute estere: medie di giugno

L’Agenzia delle entrate, con il provvedimento del 14 luglio 2026, indica le medie dei cambi delle valute estere dello scorso mese di giugno. Questi valori, calcolati a titolo indicativo dalla Banca d’Italia sulla base di quotazioni di mercato, sono utilizzati nei casi previsti dal Tuir in cui si fa riferimento a componenti del reddito in valuta estera.

In particolare, il Titolo I, Imposta sul reddito delle persone fisiche e il Titolo II, Imposta sul reddito delle società del Tuir prevedono che l'Agenzia delle entrate accerti ogni mese, tramite un provvedimento emanato entro il mese successivo, le medie dei cambi delle valute estere calcolati dalla Banca d’Italia sulla base di quotazioni di mercato.

 

 

AGENZIA DELLE ENTRATE – INTERPELLI

Risposta n. 147 del 16 luglio 2026 – Integrativa e variazione della destinazione del credito

Una dichiarazione integrativa può essere utilizzata come strumento per modificare le modalità di utilizzo di un credito fiscale già correttamente esposto in dichiarazione solo se la scelta passa dalla richiesta di rimborso alla compensazione.

In questo caso è percorribile la strada di una seconda dichiarazione per variare l’utilizzo dell’eccedenza. Non è invece possibile passare dal rimborso alla cessione intragruppo del consolidato.

 

Risposta n. 146 del 16 luglio 2026 Niente imposte sui beni che tornano dal trust al disponente

Il rientro al disponente delle partecipazioni conferite in un trust a seguito del suo scioglimento senza che vi siano stati trasferimenti ai beneficiari, non è soggetto all’imposta sulle donazioni. La tassazione, infatti, avviene solo al trasferimento del bene a favore dei beneficiari, mentre la costituzione del vincolo di destinazione da parte del disponente non costituisce un autonomo presupposto impositivo

 

Risposta n. 145 del 13 luglio 2026 - Agevolazione prima casa in successione ereditaria

Un’abitazione in eredità suddivisa in due particelle edilizie situate in comuni catastali diversi e non accorpabili può fruire delle agevolazioni prima casa per intero, purché le due particelle siano “unite di fatto” ai fini fiscali, con un’apposita pratica catastale. Il presupposto dell’unione di fatto è che le due parti non abbiano una distinta autonomia funzionale e reddituale

 

Risposta n. 144 del 13 luglio 2026 - Libro giornale informatico: il limite delle 2.500 registrazioni per l’imposta di bollo si calcolo per singolo periodo d’imposta

Per applicare l'imposta di bollo sul libro giornale tenuto in modalità informatica, il computo delle 2.500 registrazioni o frazioni di esse, che genera l’obbligo del versamento, deve essere effettuato in modo autonomo per ogni singolo periodo di imposta, interrompendosi alla chiusura del singolo esercizio. Non è condivisibile la tesi del contribuente secondo cui il calcolo delle 2.500 registrazioni seguirebbe un criterio di continuità senza azzerarsi alla chiusura dell’esercizio.

 

Risposta n. 143 del 13 luglio 2026 - Patto di famiglia e imposta sulle donazioni: niente agevolazione se il figlio non acquisisce il controllo effettivo

Per ottenere l’esenzione dall’imposta sulle donazioni prevista per il passaggio generazionale d’impresa non è sufficiente trasferire al figlio il 95% delle quote e attribuirgli i diritti di voto. Se il genitore conserva poteri tali da condizionare in modo significativo la gestione della società, il controllo non si considera effettivamente trasferito e l’agevolazione fiscale non può essere applicata.

 

Risposta n. 142 del 13 luglio 2026 -Trattamento Iva dei rimborsi corrisposti per il personale dipendente comandato presso una struttura commissariale

Le somme versate da una struttura commissariale a una società a titolo di rimborso per la retribuzione del personale da quest’ultima fornito in comando vanno assoggettate a Iva.