Formazione e politiche attive, 50 mln di euro per disoccupati e cassaintegrati

Formazione e politiche attive, 50 mln di euro per disoccupati e cassaintegrati

Una dote di 50 milioni di euro destinata alle Regioni per finanziare percorsi di formazione e interventi di politica attiva del lavoro destinati ai lavoratori in cassa integrazione e ai percettori della NASpI. Lo prevede il decreto direttoriale n. 211/2026 del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, che definisce le modalità di utilizzo del Fondo per il potenziamento delle competenze e la riqualificazione professionale (FPCRP). Le risorse sono destinate ai lavoratori beneficiari di trattamenti di integrazione salariale con una riduzione dell'orario superiore al 30% nell'arco di dodici mesi e ai percettori dell'indennità di disoccupazione NASpI. Il Fondo finanzierà percorsi di aggiornamento professionale, fino a 60 ore per i lavoratori impiegati nei settori strategici della transizione digitale ed ecologica; corsi di aggiornamento fino a 150 ore e percorsi di riqualificazione fino a 600 ore per i beneficiari degli ammortizzatori sociali. Previsti anche job day, attività formative organizzate dai Centri per l'impiego, servizi di outplacement e percorsi di individuazione, validazione e certificazione delle competenze. Il decreto consente inoltre alle Regioni di riconoscere per alcuni percorsi formativi e alcuni soggetti un'indennità di partecipazione e un bonus di 250 euro a chi supera con esito positivo il percorso formativo. L'importo può arrivare fino a 650 euro per i beneficiari con figli minori di 10 anni, secondo i criteri stabiliti dalle singole Amministrazioni regionali. Per accedere alle risorse, le Regioni dovranno adottare un Piano di programmazione da sottoporre all'approvazione del Ministero del Lavoro, che consentirà l'erogazione dell'intera quota spettante per l'avvio degli interventi.

 

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