Emergenza caldo, le istruzioni Inl per l’attività ispettiva

Emergenza caldo, le istruzioni Inl per l’attività ispettiva

Dalla valutazione del rischio nel DVR alla rimodulazione degli orari di lavoro, fino alla possibile sospensione delle attività in caso di caldo estremo. Sono questi i principali aspetti che saranno al centro dei controlli ispettivi sul rischio da stress termico, secondo la comunicazione pubblicata dall'Ispettorato Nazionale del Lavoro sul proprio portale lo scorso 8 luglio. Il documento richiama le precedenti indicazioni ispettive e le disposizioni del D.M. n. 95/2025, che impone alle aziende un approccio strutturato alla prevenzione dei rischi legati alle emergenze climatiche. Particolare attenzione sarà riservata ai settori maggiormente esposti, come edilizia, agricoltura, logistica, lavori stradali e rider. Nel corso delle verifiche gli ispettori accerteranno che il datore di lavoro abbia valutato il rischio da stress termico nel Documento di valutazione dei rischi (DVR) e adottato misure adeguate, tra cui la rimodulazione degli orari, pause in aree ombreggiate, disponibilità di acqua, formazione dei lavoratori e sorveglianza sanitaria per i soggetti più esposti. La comunicazione ribadisce inoltre che il datore di lavoro deve valutare anche la sospensione temporanea delle attività quando le condizioni climatiche comportino un rischio non accettabile per la salute e la sicurezza dei lavoratori. Analogo obbligo grava sul preposto in presenza di situazioni di pericolo. L'Ispettorato invita infine gli uffici territoriali a promuovere iniziative di informazione e sensibilizzazione, favorendo l'utilizzo degli strumenti di allerta del progetto Worklimate e degli altri sistemi istituzionali di monitoraggio del rischio da caldo.

 

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