Lavoro in Paesi extra-Ue: le istruzioni Inail sui premi

Lavoro in Paesi extra-Ue: le istruzioni Inail sui premi

Arrivano le istruzioni Inail per il pagamento dei premi assicurativi per i lavoratori operanti in Paesi extracomunitari con in quali non sono in vigore accordi di sicurezza sociale, anche parziali. Con la circolare n. 32/2026 l’Istituto fornisce le indicazioni operative per il 2026, in base alle previsioni del decreto interministeriale Lavoro/Economia dello scorso 29 maggio, con cui sono state determinate le retribuzioni convenzionali da utilizzare come base per il calcolo dei premi dovuti per l’assicurazione, anche per le qualifiche dirigenziali. Escluse dall’applicazione sono, invece, le forme di lavoro non subordinato, come le collaborazioni coordinate e continuative. In questi casi il premio è calcolato in base a quanto effettivamente percepito, “nel rispetto del minimale e massimale previsto per il pagamento delle rendite erogate dall’Inail”. Le retribuzioni da utilizzare per il calcolo sono contenute nell’allegato alla circolare e l’Istituto sottolinea che è possibile frazionarle in 26 giornate per assunzioni, risoluzioni, trasferimenti avvenuti in corso del mese.

Per quanto riguarda l’ambito di applicazione, sono quindi esclusi gli Stati membri dell’Unione Europea ma anche il Regno Unito e i Paesi ai quali si applica la disciplina comunitaria come Liechtenstein e Svizzera e quelli con i quali sono state stipulate convenzioni di sicurezza sociale.

 

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