Salario giusto, la contrattazione collettiva al centro della riforma

Salario giusto, la contrattazione collettiva al centro della riforma

Con il via libera definitivo del Senato, lo scorso 24 giugno, alla legge di conversione del decreto Primo Maggio (D.L. n. 62/2026), entra a regime la nuova disciplina del salario giusto, che individua nella contrattazione collettiva il principale parametro per garantire una retribuzione proporzionata e sufficiente ai sensi dell'articolo 36 della Costituzione. Un tema al centro dell'ultimo numero di “Leggi di Lavoro”, il trimestrale giuridico di categoria, che dedica due contributi di approfondimento ai riflessi costituzionali e applicativi della riforma. Nel primo contributo, l’Avvocato e Consulente del Lavoro, Pasquale Staropoli, ricostruisce il rapporto tra gli articoli 36 e 39 della Costituzione, evidenziando come il legislatore abbia scelto di dare attuazione al principio della giusta retribuzione valorizzando la contrattazione collettiva nazionale, senza introdurre un salario minimo legale. L'articolo analizza il ruolo del trattamento economico complessivo dei contratti collettivi comparativamente più rappresentativi quale nuovo parametro normativo, soffermandosi anche sulle implicazioni per la rappresentatività sindacale, il controllo giudiziale e l'accesso ai benefici contributivi e fiscali.  Il secondo contributo, firmato da Paolo Pizzuti, Professore Ordinario di Diritto del Lavoro Università degli Studi del Molise, approfondisce invece il principio dell'equivalenza contrattuale, evidenziando come la riforma sposti l'attenzione dal solo minimo tabellare al trattamento economico complessivo previsto dai contratti collettivi. L'autore analizza inoltre le modifiche introdotte in sede di conversione del decreto, che definiscono le voci retributive comprese nel nuovo parametro del salario giusto e i criteri per individuare il contratto collettivo di riferimento nei diversi settori produttivi.

Gli articoli

 

Notizie correlate: Online il n. 2/2026 di “Leggi di Lavoro” -  Salario giusto: definito il TEC per gli incentivi - Apprezzamento dei sindacati per il Decreto 1° maggio