Crisi industriale complessa: istruzioni su CIGS e mobilità in deroga

Fornite le istruzioni operative e contabili sulla proroga per il 2026 dei trattamenti di integrazione salariale straordinaria e di mobilità in deroga nelle aree di crisi industriale complessa. Le indicazioni arrivano dall’Inps, con il messaggio n. 1702 del 22 maggio scorso, in cui si precisa che la misura - prevista dalla legge di Bilancio 2026 e dal DL. n. 200/2025 - è finanziata con ulteriori risorse pari a 100 milioni di euro a valere sul Fondo Sociale per Occupazione e Formazione. Per l’anno in corso – ricorda l’Istituto - la gestione delle risorse sarà accentrata: la sostenibilità finanziaria dei trattamenti sarà verificata sulla capienza complessiva dello stanziamento e non sulle somme riferite alle singole Regioni. Per quanto riguarda la mobilità in deroga, l’Inps chiarisce che restano in capo alle Regioni l’individuazione dei beneficiari e l’applicazione delle misure di politica attiva. I decreti regionali dovranno essere trasmessi tramite il “Sistema Informativo Percettori”, utilizzando il decreto convenzionale “20026”. Per la CIGS, il trattamento può essere riconosciuto, in presenza dei requisiti previsti, fino a un massimo di 12 mesi per ciascun anno di riferimento. Inoltre, è stato introdotto un nuovo codice evento per le prestazioni riferite agli accordi con decorrenza iniziale nel 2026 e fornite le indicazioni per la trasmissione dei flussi “Uniemens-Cig” e per il conguaglio delle prestazioni anticipate dai datori di lavoro. Confermata, infine, la proroga dell’esonero dal versamento della contribuzione addizionale per le unità produttive autorizzate alla CIGS nelle aree di crisi industriale complessa.
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