Il salario giusto e la forza silenziosa della contrattazione

Il salario giusto, andando oltre il concetto di paga oraria, rappresenta “un passaggio storico di particolare rilevanza” per il mondo del lavoro italiano. Lo sottolinea il Presidente del CNO, Rosario De Luca, in un editoriale a sua firma pubblicato sul Sole 24 Ore di oggi. Il ragionamento parte dalla constatazione che nel nostro Paese ben i 97% dei rapporti di lavoro è coperto dalla contrattazione: un dato spesso considerato scontato, ma in realtà “impressionante, soprattutto se confrontato con molte realtà europee”. E con il Decreto 1° maggio - secondo il Presidente - si fa un ulteriore passo in avanti nel rafforzamento del sistema della contrattazione collettiva e della tutela della dignità del lavoro, che non si può misurare solo con quanto si guadagna (parametro comunque tutelato grazie al TEC) ma anche per “come si lavora e quale valore sociale viene riconosciuto alla persona che lavora”.
Elemento particolarmente significativo delle novità contenute nel provvedimento è poi l’apertura a tutte le realtà sindacali, “le piccole associazioni sindacali che sottoscrivono contratti seri, dignitosi e coerenti con i livelli economici del settore non vengono escluse. Al contrario, vengono pienamente riconosciute e legittimate. Ciò che viene respinto non è il pluralismo, ma il dumping contrattuale”, ha sottolineato il Presidente.
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