PMI: il carovita si combatte col welfare

PMI: il carovita si combatte col welfare

Il sostegno economico ai lavoratori e alle loro famiglie continua a rappresentare il principale ambito di intervento del welfare aziendale nelle piccole e medie imprese italiane. In un contesto ancora segnato dalla pressione sul potere d’acquisto, oltre il 70,6% dei Consulenti del Lavoro individua, infatti, nel supporto diretto al reddito la priorità delle aziende. I buoni pasto si confermano così il benefit più diffuso nelle PMI: li riceve il 42% dei lavoratori. Seguono i buoni acquisto (40%), i rimborsi carburante (29%) e quelli per le utenze domestiche (25,5%). È quanto emerge dal IV Rapporto sul welfare aziendale nelle PMI italiane, realizzato dalla Fondazione Studi Consulenti del Lavoro, in collaborazione con Pluxee, e che sarà presentato al Festival del Lavoro, al via a La Nuvola di Roma dal 21 al 23 maggio. Il dato conferma come il welfare continui a essere utilizzato soprattutto come leva concreta di sostegno al potere d’acquisto, privilegiando strumenti semplici, immediatamente percepibili dai lavoratori e facilmente gestibili dalle aziende. A favorire la diffusione del welfare nelle PMI sono soprattutto due fattori: i vantaggi fiscali e il ruolo della contrattazione collettiva. 

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