Agricoltura: le aliquote contributive Inps per il 2026

Definite le aliquote contributive applicate per il 2026 ai datori di lavoro agricoli che impiegano operai a tempo determinato e indeterminato, nonché ai rapporti di lavoro occasionale agricolo a tempo determinato. Lo rende noto l’Inps con la circolare n. 43 del 7 aprile scorso, con cui precisa che, per i datori di lavoro agricoli, l’aliquota contributiva dovuta al Fondo pensioni lavoratori dipendenti è fissata al 30,50%, di cui l’8,84% a carico del lavoratore. Resta invece al 32,30% l’aliquota per le aziende di trasformazione o manipolazione di prodotti agricoli e alimentari con processi produttivi di tipo industriale, anche in questo caso con quota a carico del lavoratore pari all’8,84%. Dal 1° gennaio 2026, inoltre, la misura contributiva per l’assicurazione Inail in agricoltura si abbassa all’8,50%, mentre restano invariate le riduzioni di aliquota per i territori particolarmente svantaggiati (75%) e svantaggiati (68%). La circolare ricorda poi che - come previsto dalla Legge di Bilancio 2026 - dal 1° gennaio di quest'anno le prestazioni di lavoro occasionale agricolo a tempo determinato (LOAgri) cessano di avere carattere sperimentale e diventano strutturali. Per questi rapporti il calcolo dei contributi è effettuato sulla base delle aliquote previste per gli operai a tempo determinato assunti dalla generalità dei datori di lavoro agricoli, con applicazione della disciplina prevista per i territori svantaggiati.
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