Incentivo posticipo pensionamento: le istruzioni Inps

L’incentivo al posticipo del pensionamento si estende anche ai lavoratori dipendenti che maturano entro il 31 dicembre 2026 i requisiti minimi per l’accesso alla pensione anticipata e decidono di proseguire l’attività lavorativa. A chiarirlo è l’Inps con la circolare n. 42 del 3 aprile scorso, con cui illustra le novità introdotte dall’art. 1, comma 194, della legge n. 199/2025, legge di Bilancio 2026, e fornisce le indicazioni operative per la gestione degli adempimenti previdenziali connessi all’incentivo. In particolare, i dipendenti che scelgono di restare al lavoro possono rinunciare all’accredito della quota di contributi IVS a proprio carico. Di conseguenza, il datore di lavoro non versa tale quota all’Inps e il relativo importo viene corrisposto direttamente in busta paga al lavoratore, senza rilevanza fiscale. Resta invece dovuta la quota contributiva a carico del datore di lavoro. L’Istituto ricorda che possono accedere all’incentivo i lavoratori iscritti all’Ago o alle forme sostitutive ed esclusive della medesima che abbiano maturato entro il 31 dicembre 2025 i requisiti per la pensione anticipata flessibile oppure, entro il 31 dicembre 2026, quelli per la pensione anticipata ordinaria. Per ottenere il beneficio, il lavoratore deve presentare domanda all’Inps, che ne comunica l’esito anche al datore di lavoro.
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