ZLS: no al credito d’imposta per interventi di ammodernamento beni

ZLS: no al credito d’imposta per interventi di ammodernamento beni

Gli interventi di ammodernamento di beni già esistenti non rientrano tra gli investimenti agevolabili ai fini del credito d’imposta previsto per le Zone logistiche semplificate (ZLS). Il chiarimento arriva dall’Agenzia delle Entrate con la risposta a interpello n. 99/2026. L’Amministrazione finanziaria esamina il caso di una società operante nell’ambito portuale, intenzionata a rinnovare quattro mezzi marittimi impiegati nelle attività di supporto alla navigazione e alla sicurezza del porto. Il nodo centrale riguardava la possibilità di accedere al credito d’imposta introdotto dall’articolo 13 del Decreto Coesione (DL n. 60/ 2024) che incentiva gli investimenti nelle ZLS. Tuttavia, secondo l’Agenzia, la normativa è chiara nel limitare l’agevolazione all’acquisto di beni nuovi, come macchinari, impianti e attrezzature. Nel caso specifico, tali eventuali spese non possono essere considerate investimenti agevolabili, in quanto non rientrano nelle categorie previste dalla disciplina di riferimento. L’Agenzia ha quindi escluso la possibilità di accedere al beneficio fiscale, precisando che il credito d’imposta ZLS è riconosciuto esclusivamente per nuovi investimenti destinati a strutture produttive situate all’interno delle aree agevolate.

 

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