Start-up innovative: domande per il credito d’imposta dal 30.03

A partire dalle ore 10 del prossimo 30 marzo incubatori e acceleratori certificati potranno presentare domanda per accedere al credito d’imposta sugli investimenti nel capitale di rischio delle start-up innovative. Le istanze dovranno essere trasmesse via Pec all’indirizzo creditoimpostaincubatori@postacert.invitalia.it, utilizzando l’apposito modulo firmato digitalmente dal legale rappresentante, e potranno essere presentate fino a esaurimento delle risorse disponibili. La gestione della misura è affidata a Invitalia. A comunicarlo è il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit) con una nota pubblicata sul proprio portale, in seguito al decreto direttoriale del 13 marzo 2026 che disciplina la misura. Come precisato dal Ministero, l’agevolazione consiste in un contributo, concesso in regime “de minimis”, sotto forma di credito d’imposta pari all’8% dell’investimento agevolabile, entro il limite massimo di 500mila euro per ciascun periodo d’imposta, con l’obiettivo di incentivare l’accesso al capitale da parte delle start up innovative e sostenerne lo sviluppo anche nelle prime fasi di attività. Il beneficio è riconosciuto agli incubatori e agli acceleratori certificati iscritti nell’apposita sezione speciale del Registro delle imprese, a condizione che siano regolarmente costituiti e attivi, non si trovino in situazione di difficoltà e non siano in liquidazione volontaria o sottoposti a procedure concorsuali con finalità liquidatoria. Il decreto prevede inoltre che l’investimento agevolabile sia mantenuto per almeno tre anni e che possa essere effettuato anche per il tramite di organismi di investimento collettivo del risparmio o di altre società che investano prevalentemente in start-up innovative.
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