Aumenti CCNL e maggiorazioni: gli effetti in busta paga nel 2026

Aumenti CCNL e maggiorazioni: gli effetti in busta paga nel 2026

Quali effetti producono in busta paga gli aumenti previsti dai rinnovi dei contratti collettivi nazionali e le maggiorazioni riconosciute per lavoro notturno, festivo e su turni nel 2026? La risposta a questa domanda è contenuta nella circolare n. 2/2026 della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro, che analizza le due misure fiscali introdotte dalla legge di Bilancio 2026 per sostenere il reddito dei lavoratori del settore privato. Il documento offre una lettura organica delle novità normative, alla luce dei chiarimenti forniti dall’Agenzia delle Entrate con la circolare n. 2/E del 24 febbraio 2026, ricostruendo il quadro applicativo delle agevolazioni e soffermandosi sul vantaggio economico riscontrabile nel cedolino. Il documento, infatti, non si limita all’inquadramento normativo, ma propone anche esempi e simulazioni di calcolo che consentono di valutare l’impatto reale delle agevolazioni, offrendo a professionisti e operatori uno strumento operativo per la corretta applicazione delle due nuove disposizioni. La prima misura riguarda gli incrementi retributivi derivanti dai rinnovi dei contratti collettivi sottoscritti nel triennio 2024-2026, che per il solo periodo d’imposta 2026 possono beneficiare di un’imposta sostitutiva ridotta. Il secondo intervento, che ha sempre efficacia limitata al periodo di imposta 2026, interviene sulle maggiorazioni e indennità legate a prestazioni particolarmente gravose, come il lavoro notturno, festivo o in turnazione, anch’esse assoggettate a un regime fiscale agevolato entro determinati limiti.

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