APE sociale, maggiorazione e incentivo al posticipo: le istruzioni Inps

APE sociale, maggiorazione e incentivo al posticipo: le istruzioni Inps

Prorogata l’APE sociale fino al 31 dicembre 2026 e, dal 1° gennaio scorso, l’importo della maggiorazione sociale è aumentato di 20 euro mensili. Cresciuta anche la soglia reddituale di riferimento (+260 euro annui), con attribuzione d’ufficio per i titolari ed esteso inoltre l’incentivo al posticipo del pensionamento per i lavoratori dipendenti che maturano entro il 2026 i requisiti per la pensione anticipata. Le indicazioni arrivano dall’Inps con la circolare n. 19 del 25 febbraio 2026, che fornisce istruzioni operative sulle principali misure previdenziali previste dalla Legge di Bilancio 2026. In particolare, per l’APE sociale sono confermate le regole vigenti, compresa l’incumulabilità con i redditi da lavoro dipendente o autonomo, salvo la possibilità di svolgere lavoro autonomo occasionale entro 5.000 euro lordi annui. L’Istituto ricorda anche le finestre per presentare domanda di riconoscimento: 31 marzo 2026, 15 luglio 2026 ed entro il 30 novembre 2026. Quanto alla maggiorazione sociale, la circolare precisa che l’aumento dell’incremento e l’adeguamento della soglia reddituale decorrono dal 1° gennaio scorso e sono attribuiti d’ufficio ai titolari, senza necessità di domanda. Riepilogate poi le condizioni per l'accesso alla pensione anticipata ordinaria dei lavoratori dipendenti che maturano entro il 31 dicembre 2026 i requisiti(art. 24, comma 10, DL 201/2011): 41 anni e 10 mesi di contribuzione per le donne e 42 anni e 10 mesi per gli uomini, per gli iscritti all’AGO o alle forme sostitutive/esclusive. La manovra 2026 – si legge nel documento di prassi - non proroga Opzione donna né la pensione anticipata flessibile (quota 103), che restano accessibili solo a chi ha maturato i requisiti entro le scadenze previste dalla disciplina previgente (rispettivamente 31 dicembre 2024 e 31 dicembre 2025). Infine, eliminate le disposizioni introdotte nel 2025 sul possibile utilizzo della previdenza complementare ai fini del raggiungimento dell’importo soglia in specifiche ipotesi di accesso al pensionamento.

 

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