In Gazzetta ulteriori misure per accelerare l’attuazione del PNRR

In Gazzetta ulteriori misure per accelerare l’attuazione del PNRR

Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 41 del 19 febbraio 2026, il Decreto Legge n. 19/2026 che introduce misure urgenti per accelerare l’attuazione del PNRR e semplificare i rapporti tra cittadini e pubblica amministrazione. Tra le principali novità del provvedimento, composto da 32 articoli e in vigore dal 20 febbraio scorso, regole più strette per la governance e la rendicontazione delle risorse del PNRR, con l’obbligo per i soggetti attuatori di aggiornare, ogni mese, il sistema informatico ReGIS (la piattaforma informatica unica per la gestione, il monitoraggio, la rendicontazione e il controllo dei progetti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza), con il cronoprogramma aggiornato e lo stato di avanzamento delle attività e delle spese. I soggetti devono, inoltre, indicare se l’intervento è in linea con il raggiungimento degli obiettivi previsti oppure segnalare criticità, così da permettere l’attivazione dei poteri sostitutivi previsti dalla legge. Le amministrazioni centrali e i soggetti attuatori continueranno a svolgere le loro attività anche dopo il 31 dicembre 2026, fino a quando non verranno completati tutti gli obblighi legati al PNRR. E proprio per garantire che gli interventi e gli obiettivi del PNRR siano portati a termine nei tempi previsti, il decreto proroga fino al 31 dicembre 2026 tutti gli incarichi dirigenziali, già in essere presso la Struttura di missione PNRR della Presidenza del Consiglio e presso le varie unità di missione realizzate per l’attuazione del Piano. Estesa ulteriormente fino al 31 dicembre 2029 la durata della struttura di missione PNRR. Introdotte, infine, una serie di misure pensate per semplificare le procedure dei cittadini e rendere più efficienti i rapporti con la pubblica amministrazione. Tra le novità, l’ISEE: scuole, università, Comuni e altri erogatori di prestazioni sociali agevolate non dovranno più richiedere ai cittadini di presentare l’indicatore della situazione economica equivalente. Saranno, infatti, le stesse amministrazioni ad acquisire i dati necessari dall’Inps tramite la piattaforma digitale nazionale dati. Dal 30 luglio 2026, inoltre, le carte d’identità elettroniche rilasciate alle persone con almeno settant’anni avranno una validità illimitata e saranno valide per l’espatrio.

 

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