Precompilata Iva, la sperimentazione continua nel 2026

Precompilata Iva, la sperimentazione continua nel 2026

Sperimentazione precompilata Iva estesa al 2026: lo ha stabilito l’Agenzia delle Entrate con il provvedimento 42054 del 2026, pubblicato sul sito istituzionale il 3 febbraio scorso. L’obiettivo dell’Amministrazione finanziaria è quello di “stimolare ulteriormente e consolidare l’utilizzo delle funzionalità di scarico dei documenti IVA (registri IVA, Lipe e dichiarazione annuale) tramite i servizi in cooperazione applicativa”, si legge nel documento. Non solo, si anticipa anche la volontà di ampliare ancora la platea di riferimento a partire dal prossimo anno, anche incrementando i dati precompilati disponibili, includendo le informazioni relative alle bollette doganali.

Con il provvedimento sono state aggiornate, inoltre, le specifiche tecniche di elaborazione dei registri IVA precompilati, di cui all’allegato B del Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate n. 183994 dell’8 luglio 2021, per eliminare i riferimenti a documenti non più utilizzati nel tracciato di trasmissione dei dati delle operazioni transfrontaliere. Restano invece confermate le modalità di accesso all’applicativo web, le regole tecniche per l’elaborazione delle bozze dei documenti IVA, le modalità e i termini per la convalida dei registri e le condizioni per la memorizzazione dei registri convalidati da parte dell’Agenzia, disciplinate con i precedenti provvedimenti del Direttore delle Entrate.

 

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