Attività esperienziali in agricoltura ed effetti in ambito lavoristico

Attività esperienziali in agricoltura ed effetti in ambito lavoristico

Le ipotesi di “lavoro gratuito” nel nostro ordinamento restano residuali, ma nel settore agricolo-turistico stanno crescendo iniziative in cui l'imprenditore predispone e attua attività a carattere esperienziale (ad esempio vendemmia o raccolta dimostrativa) per finalità turistiche, culturali o ricreative. Tali esperienze, pur non rientrando nelle dinamiche tipiche del rapporto di lavoro, richiedono particolare attenzione sul piano giuslavoristico per evitare che vengano confuse con forme di lavoro irregolare. È quanto evidenzia l’approfondimento della Fondazione Studi “Attività a carattere esperienziale in agricoltura ed effetti in ambito lavoristico”, che si concentra sugli ambiti dell'enoturismo e dell'oleoturismo, richiamando fonti e “best practices” anche alla luce dei protocolli d'intesa siglati con l'INL per la “vendemmia turistica” (12 luglio 2023) e la “raccolta turistica delle olive” (21 luglio 2025). L’approfondimento mette in luce anche gli impatti di queste attività esperenziali sulla gestione e amministrazione del personale dipendente coinvolto, soffermandosi sugli aspetti che il Consulente del Lavoro deve considerare assieme all'imprenditore come formazione dei lavoratori, corretto inquadramento economico, valutazione dei rischi e obblighi in materia di salute e sicurezza, potere disciplinare e strumenti organizzativi.  

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