Assistenza sanitaria integrativa: contributi non imponibili per lavoro cessato

Assistenza sanitaria integrativa: contributi non imponibili per lavoro cessato

Non concorrono alla formazione del reddito di lavoro dipendente i contributi per l’assistenza sanitaria integrativa versati dal datore di lavoro, anche quando la copertura assicurativa decorre in un periodo in cui il rapporto di lavoro non è più in essere. È questo il chiarimento fornito dall’Agenzia delle Entrate con la risposta a interpello n. 2/2026, che affronta il tema dei versamenti effettuati nell’ambito di sistemi di welfare previsti dai contratti collettivi nazionali di lavoro. Il caso esaminato riguarda il rinnovo di un Ccnl che ha introdotto un meccanismo innovativo di assistenza sanitaria integrativa destinato alla generalità dei lavoratori. Il sistema prevede un contributo annuo di 198 euro, interamente a carico dell’azienda, riconosciuto al dipendente al raggiungimento di una soglia minima di giorni di lavoro nell’anno precedente. Una volta maturato il requisito, il lavoratore ha diritto all’iscrizione alla cassa sanitaria per l’intero anno successivo, anche se nel frattempo il rapporto di lavoro si interrompe, come avviene nei settori caratterizzati da alternanza tra periodi di attività e di riposo. L’Amministrazione finanziaria ha richiamato il principio di onnicomprensività del reddito di lavoro dipendente, previsto dall’articolo 51 del Tuir, e le relative deroghe. In particolare, ha confermato che i contributi di assistenza sanitaria versati a enti o casse con finalità esclusivamente assistenziale, iscritti all’Anagrafe dei fondi sanitari integrativi e operanti secondo criteri di mutualità e solidarietà, non sono imponibili entro il limite annuo di 3.615,20 euro. Elemento decisivo, secondo le Entrate, è che il versamento avvenga in costanza di rapporto di lavoro e in conformità alle disposizioni del Ccnl. Non assume invece rilievo la circostanza che la copertura sanitaria si estenda a un periodo successivo in cui il lavoratore potrebbe non essere più alle dipendenze dello stesso datore di lavoro.