Oblio oncologico: il decreto attuativo delle politiche attive

Accompagnare il rientro al lavoro, sostenere i percorsi di crescita professionale e valorizzare le competenze individuali: sono questi gli obiettivi indicati dal decreto attuativo n. 4/2026 sull’oblio oncologico, adottato in attuazione della legge n. 193/2023 dal Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, di concerto con il Ministro della Salute. Il provvedimento individua come destinatari delle specifiche misure di politica attiva tutti coloro che siano stati affetti da patologia oncologica e chiarisce l’ambito soggettivo della tutela. Per “persone guarite da patologie oncologiche” si intendono, infatti, non solo i soggetti dichiarati guariti, ma anche coloro che, pur in assenza di evidenza attuale di malattia, sono sottoposti a trattamenti prolungati. Ai fini operativi, dunque, i destinatari sono considerati soggetti in condizione di fragilità e, in quanto tali, ricompresi tra i beneficiari di un set di strumenti già attivi nel sistema delle politiche del lavoro. In particolare, il decreto richiama: il Programma GOL (Percorso 4 – Lavoro e inclusione); il Fondo Nuove Competenze; l’Assegno di inclusione (ADI) e il Supporto per la formazione e il lavoro (SFL). Tra gli aspetti rilevanti, spiccano inoltre gli “accomodamenti ragionevoli” per garantire un lavoro inclusivo e compatibile con la salute: i datori di lavoro – sentito il medico competente e aggiornati i profili di rischio – devono adottare misure che favoriscano rientro o permanenza, conciliazione delle cure e non discriminazione.
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